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martedì 26 novembre 2013

Le rughe e gl'idioti dell'Olimpo.

Cammino sotto una pioggerellina fastidiosa che non giustifica l’apertura dell’ombrello. In ogni caso non l’ho con me, l’ho dimenticato in ufficio.
Veronique m’attende a casa. Oggi facciamo una deroga alle nostre abitudini e ci vediamo nel pieno della settimana.
In Sicilia la pioggia così sottile la chiamano  assuppa viddano, cioè quella che non impedisce al contadino d’andare sui campi a lavorare ma che dopo un po’ l’inzuppa.
Comunque camminare mi fa bene e m’aiuta a riconciliarmi con una giornata che è trascorsa in mezzo a riunioni. Incrocio solo qualche passante ma sulla strada la fila di macchine sulla strada è interminabile.
Mentre avanzo osservo avvicinarsi il volto riposato e dolce d’una bella donna che sembra non aver età. Quel viso, stampato su un manifesto, pubblicizza una crema antirughe. Un vetro impedisce che la pioggia bagni quel sorriso ma le goccioline scivolando danno la strana impressione che la donna pianga.
Sulla pubblicità, oltre al nome della marca, è riportata una scritta: même le temps ne me résiste pas!
Minchia, ma si può essere così imbecilli!
… … … …
Quando entro a casa Veronique mi viene incontro sorridente.
- Ciao bel tenebroso! –
Eh sì, mi sento proprio tenebroso ed incazzato.
Giuro che non lo vorrei essere ma evidentemente c’è qualcosa in me che tradisce il mio umore.
Do un bacio a Veronique.
- Cos'hai? Mi sembri un po’ arrabbiato. – mi domanda sorridendomi.
La guardo, ha l’aria talmente dolce che mi fa sentire colpevole.
Faccio uno sforzo rispondendo.
- No. Tutto va bene. –
- Hai avuto dei problemi al lavoro? –
- No, non più del solito. –
- Allora? –
- Allora, cosa? –
- Fuori il rospo! E’ una delle poche sere che ci vediamo durante la settimana … non potremmo passarla un po’ rilassati? Ho dovuto fare i salti mortali per essere qui stasera ed uscire un prima dall'ufficio! … facciamo lo sforzo per star bene tra di noi. Dimmi cos’hai dentro così evacui la ragione del tuo malumore e non ci pensiamo più! –
Mi lascio andare sulla poltrona, anzi mi ci butto sopra come se fossi esausto. Lei è seduta nel divano accanto.
- Venendo a casa, ho letto una pubblicità che m'ha fatto incazzare! – dichiaro con l’espressione sofferente di chi è sottoposto da diverse ore ad una tortura.
Veronique mi guarda sbarrando gli occhi.
- Una pubblicità? … quale? –
- Quella d’una crema antirughe … c’era scritto même le temps ne me résiste pas … ma ti pare possibile che per vendere un prodotto si debba far credere che si possa resistere al tempo e che lo si possa controllare ed addirittura fermarlo? Ma chi è il creativo? Dorian Grey? … siamo in Francia, ma che minchia! Il paese dell’illuminismo ed ancora ci si comporta come se ci fossero gli alchimisti, la pietra filosofale ed il conte di Saint-Germain! –
- … e chi è? –
- … un ciarlatano d’origine italiana che ha preso in giro mezzo mondo … come Cagliostro, Casanova …  giravano l’Europa infinocchiando tutta l’Europa … ‘sto conte diceva che aveva scoperto la formula che rendeva per sempre giovani.  Esattamente come si fa oggigiorno quando si racconta al mondo intero che si può vivere sempre in forma e belli come degli adolescenti.  Si vende questa idea d’eternità come se fosse possibile essere degli Dei dell’Olimpo. Ma perché non ci si lascia invecchiare in pace?
- Perché la giovinezza e la bellezza fa vendere! – mi risponde Veronique con un sorriso condiscendente come se avesse di fronte un imbecille.
- Certo finché ci sono delle cretine che si lasciano abbindolare. La gente dovrebbe rifiutare questo tipo di mistificazione della vita … dovrebbe ribellarsi e non permettere che qualcuno possa trattarli come degli idioti! –
- Grazie . –
- Grazie de che? – domando sorpreso.
- Grazie d’avermi dato dell’idiota e della cretina. Io compro quel prodotto! –
Sento, anzi ne sono convinto, che la serata sarà complicata.