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venerdì 8 novembre 2013

Le palle di Letta

- Quindi anche Letta comincia a crederci.-
- Credere in che cosa? - chiesi con aria annoiata.
- Credere in se stesso ... insomma si sta prendendo sul serio. -
- Perché? -
- Cosa pensi di qualcuno che dice che ha le palle d'acciaio? - mi domandòò Giovanni mentre addentava il panino.
- Penso che s'incensa un po'. -
- Bravo! - disse senza interrompere la masticazione - Ecco, volevo dire questo: s'incensa ... tu diresti mai in pubblico che hai le palle d'acciaio! -
- Puoi cercare di masticare con meno gusto? ... sono a dieta e vederti mangiare così mi fa venire fame ... no, non lo direi mai. Neanche in privato.-
- Mi metto la mano davanti alla bocca così mastico come voglio ... che palle! -
- Giustappunto! -
- Perché sei a dieta? ... non mi sembri ingrassato. -
- Tu non lo vedi ma sto mettendo pancetta. -
- Vanitoso! Siamo a novembre, è ancora presto per fare la prova costume! - rise.
- Sì, ma non siamo lontani dalle feste di Natale ... non si potrebbe tornare a parlare di Letta? -
- Certo, ma averti davanti mentre mi guardi e digiuni mi toglie la fame! ... non potresti almeno mangiarti un frutto? -
Alzai la mano per attirare l'attenzione del cameriere. Chiesi se mi poteva portare una mela.
- Stavamo dicendo? - domandai per riprendere la conversazione - Ah sì, le palle di Letta! Tu pensi che siano in acciaio inox? -
- Che ne so io? - s'interruppe per bere una lunga sorsata di birra - Hai paura che gli si arrugginiscano? -
- Sì ... ed inoltre penso che corra un altro rischio. - assunsi un'aria preoccupata.
- Quale? - 
- La gravità ... la forza di gravità ed il peso specifico ... potrebbero cascargli ... proprio mentre fa la pipì ... ed andargli dentro il water. Perderebbe le palle! -
- Certo un primo ministro senza palle ... diciamocelo ... senza coglioni ... come tanti altri prima di lui. -
- Vuoi dire che i suoi coglioni sono posticci? -
- Esatto, dottor Watson! -
Giovanni rise ed io morsi sospirando la mela.