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lunedì 8 settembre 2014

L'orrore


Fuori dalla fusoliera il cielo è d'un azzurro accecante, sotto ai miei piedi le nuvole immacolate nascondono a tratti la campagna francese.
Sto volando verso l'aeroporto di Lisbona. A Cascais parteciperò ad un seminario con altri miei colleghi. E' buffo chiamare una riunione di lavoro così ... ho l'impressione di partecipare a qualcosa di religioso e come se si volesse dare al profano un alone di sacro, colto. Forse mi lascio suggestionare dalla mia educazione cattolica.
I miei compagni di viaggio parlano di business: vendite, margini.
- Com'è andata quest'estate? - mi ha domandato uno mentre attendevamo l'imbarco.
- Bene, son stato con i miei figli. Non c'è stato troppo caldo. Un'estate perfetta! -
- Scusa ... ma io volevo sapere come sono andati risultati ... -
- Ah, scusa tu ... non benissimo. In Europa si soffre, Francia ed Inghilterra sono in ritardo nelle vendite ... l'unica che tiene è il Regno Unito. -
- ... e gli Stati Uniti? -
- ... così così! -
- Capisco ...! - fece l'aria di circostanza di chi vuol dare ad intendere che partecipa emotivamente alla disgrazia d'un altro. Pensai che avrebbe assunto la stessa espressione se gli avessi annunciato un lutto in famiglia.
- ... e tu? Cosa mi dici? - chiesi.
- Anche per noi ... la Germania, terribile, terribile! -
- Hai trovato brutto tempo? -
- Dove? -
- In Germania ... ah scusa, io parlavo delle vacanze ... tu ancora delle vendite! -
... come non si può guardare quell'azzurro che toglie il respiro e non lasciare che i tuoi pensieri si perdano in quell'immensità?
Purtroppo i miei pensieri non sono gai.

Ho da poco terminato di leggere un articolo sulle immagini che hanno fatto il giro del mondo e che mostrano l'esecuzione del reporter americano Sotloff.
No, io quel clip non lo voglio visionare.
C'è chi l'ha fatto. L'autore dell'articolo, per esempio. 
Ne da la descrizione con la freddezza di chi illustra le fasi d'una ripresa d'un cortometraggio, d'un documentario. No, l'articolista che scrive sull'International New York Times, non è un cinico ma un tecnico della comunicazione. Cosa dice? Che dietro quell'orribile clip c'è del mestiere, c'è un savoir faire. Lo stesso che troviamo nei creatori dei videogiochi che simulano battaglie ed azioni cruenti (Assassin's Creed; The Last of us ... ). 
Guardate la foto che ritrae il boia jihadista psicopatico: sembra un ... un ninja. 
Vi ricordate le Tartarughe Ninja? ... tutta una generazione (quella dei quasi trentenni) è cresciuta con quei personaggi. La stessa generazione su cui punta la propaganda di questi adoratori del terrore. Una coincidenza? Fanno leva sull'immaginario di giovani più deboli?Forse ... non so!
L'autore dell'articolo fa notare che la maestria (si fa per dire!) dei cineasti jihadisti è sofisticata non solo nella messa in scena ma anche nella tecnica cinematografica tanto da usare la dissolvenza e sapienti stacchi di scena.
Che dire?
Certamente non voglio arrivare a scrivere: ma in che tempi viviamo! ... e neanche voglio scandalizzarmi per la spettacolarizzazione d'una efferata esecuzione e decapitazione (purtroppo non è la prima ... il net ne è pieno!) ... voglio solo denunciare l'ipocrisia di coloro che si scandalizzano e denunciano gli orrori quando ne sono la causa.
L'uomo fa orrori fin da quando Caino uccise Abele ... ci sono le guerre e si vincono perché il vincitore è più crudele ed uccide di più del vinto. Così è e così sarà ... è evidente, ma spesso lo dimentichiamo. 
Se gli Alleati hanno vinto sui Nazisti e sui Giapponesi non è stato per caso ma grazie ai bombardamenti massicci che hanno annietato la Germania ed alle bombe nucleari su Hiroshima e Nagasaki. Dissero che lo fecero per evitare che morissero altri soldati americani. Mah! 
Degli orrori.
Sei nazista? No, non sono nazista.
Se la Rivoluzione Francese ha consentito l'affermarsi dei concetti di Libertà, Uguaglianza e Fraternità non è stato grazie solo al diffondersi delle idee degli illuministi ma al "terrore" imposto da Robespierre. 
Degli orrori.
Sei monarchico reazionario? No, non sono monarchico reazionario.
Se Israele è riuscita ad arrestare il lancio di missili (per la maggior parte intercettati) dalla striscia di Gaza non è stato grazie all'intervento diplomatico degli Stati Uniti ma per il bombardamento sistematico fatto su dei civili inermi che ha fatto più di duemila vittime. E non c'è stata neanche una vera reazione del mondo occidentale (Che ne so? Un piccolo embargo?)! 
Degli orrori
Sei antisemita? No, non sono antisemita. 
Anzi ne approfitto: sono contro il sionismo, quello estremo. Esattamente come lo sono nei confronti di tutti i fondamentalisti a qualsiasi bandiera o credo appartengano. Insomma sono intollerante contro gl'intolleranti!
Purtroppo d'esempi come quelli che ho appena proposto ce ne sono centinaia. Ne è disseminata la storia dell'umanità.
Forse non lo s'è capito, ma io sono contro la guerra ... contro tutte le guerre!
Torniamo però ai nostri ipocriti.
Chi arma i nemici? Chi ha armato Saddam Hussein? Chi ha armato Bashar Al-Assad? Chi arma i Jihadisti del Califfato? Chi finanzia i guerriglieri di Al-Fath?
Le risposte sono difficili perché s'intrecciano e si confondono. Per non sbagliare rispondo alla rinfusa sapendo che comunque i responsabili, chi più chi meno, lo sono tutti: Qatar, Arabia Saudita, Russia, Cia (e quindi Stati Uniti), paesi della CEE (yes!).
Domanda: ma per fermare le guerre non si potrebbero tagliare i finanziamenti e arrestare il flusso delle armi?
Vediamo.
Il Qatar (sciita) ha un sacco d'interessi finanziari in Europa (ma ve l'immaginate cosa direbbero i tifosi del Paris Saint-Germain se gli s'alienassero il principale finanziatore della loro squadra?) inoltre deve ospitare i campionati del mondo di calcio (a parte i poveri nepalesi sfruttati come semi-schiavi, come si fa a fermare i lavori commissionati ad imprese occidentali?), come si fa a minacciarlo?
L'Arabia Saudita (sunnita) ha anche lei un sacco d'interessi finanziari in Europa (il principe ereditario Salman Bin Abdulaziz Al-Saoud qualche giorno fa era a Parigi per parlare amabilmente d'affari col presidente Hollande) ed è il principale alleato degli americani nel Medio Oriente. Mica le si può intimare di smettere di finanziare i Jihadisti?
La Russia si sente circondata da una parte dalla Nato, dall'altra dai cinesi e cerca di rifarsi dell'egemonia persa negli stati dell'est europeo con colpi di coda nello scacchiere mediorentale. Per non perdere la faccia gli si fanno degli embarghi per mostrare che la Nato sostiene l'Ucraina, sennò chi ci da il gas (sì, proprio quello che serve a far bollire l'acqua per fare la pastasciutta. Più del 30% proviene dalla Russia)?
Gli Stati Uniti, come fanno ad impedire alla potente lobby dei costruttori d'armi d'arricchirsi?
I Paesi della Cee con la crisi che attanaglia il continente e con le fabbriche che chiudono come fanno a smettere di vendere armi (la Francia ha dovuto a malincuore bloccare la consegna di due navi da guerra alla Russia e l'Italia, ob torto collo, vende le armi ai curdi!)?
Beh, adesso a causa dell'impopolarità delle guerre nel medioriente (e vorrei vedere!) tutti gli attori stanno prendendo le distanze.
Certo è un bel guaio! Perché per salvare la faccia bisogna combattere accanto a Bashar Al-Assad  e contro i Jihadisti  (che all'inizio del conflitto furono armati per combattere contro il dittatore siriano) quindi si deve trovare una formula che consenta di dire che lo si fa senza farlo. Buona fortuna!
Ma intanto i Jihadisti, che non hanno più ufficialmente alcun alleato come fanno a finanziare la guerra?
Hanno raffinerie e pozzi. Vendono il petrolio di contrabbando!
Dio Santo, ma non lo vendono mica con una pompa di benzina! Ci saranno autobotti e petroliere che lo trasportano e qualcuno che l'acquista! Possibile che non sia possibile fermare questo commercio?
Beh, meglio fermarsi qui ... perché alla fine ci si sente presi, diciamolo pure, per il culo.

Il cielo è sempre più blu ... e si vedono le coste del Portogallo.