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domenica 10 gennaio 2016

La Sicilia e noi




In un mondo che è sempre più globalizzato e che sta vivendo un cambiamento strutturale che marcherà la vita di coloro che verranno dopo di noi, io penso alla mia Sicilia. Così piccola, in fondo, con solo cinque milioni d’abitanti (cosa possono contro i sette miliardi del resto del globo?) e con una popolazione che sta invecchiando perché le nascite stanno sempre più diminuendo.
Mi chiedo dove va l’isola che mi ha dato i natali, che mi ha ospitato fino alla mia adolescenza, che mi ha procurato le emozioni che hanno accompagnato la mia vita?
Non so dove andrà e cosa diventerà. No, non lo so.
So solo quello che non vorrei che diventasse: una terra morente a causa dell’indifferenza e della stupidità di certi suoi figli.
Ecco io vorrei che non si spegnesse, che non si sgretolasse, che non sparisse … vorrei che vivesse.
Cosa fare?
Beh, forse bisognerebbe porsi una domanda? La Sicilia è un’ammalata grave?
Io non lo credo e la mia convinzione si consolida quando vago nelle sue terre quando parlo con i siciliani più illuminati (non siete pochi, credetemi!).
Allora mi dico che bisogna sedersi al capezzale della Sicilia e cominciare a somministrare delle medicine che le consentano di recuperare le forze per non farla cadere in una grave malattia irrecuperabile.
Bisogna che l’isola riceva delle cure ricostituenti ed è inutile andarle a cercare al di fuori dei suoi confini perché le medicine sono là, a portata di mano.
Le medicine siamo noi.
Sì, noi con la nostra consapevolezza di vivere in una terra magnifica e che non vogliamo che sia avvilita dall'ignoranza e dalla barbarie.
Per poter compiere questa impresa dobbiamo cominciare ad metterci insieme vincendo quell'individualismo che ha connotato la nostra storia millenaria.
Ecco, bisogna associare le nostre forze.
Metto fine a questo preambolo è passo al dunque:
vorrei proporvi la costituzione di un’associazione il cui scopo è quello di valorizzare e di far scoprire le bellezze paesaggistiche ed architettoniche della Sicilia!
L’intento non è solo promozionale ma più concreto: promuovere azioni d’intervento per salvaguardare le ricchezze storiche dell’isola. La Sicilia, infatti, raccoglie testimonianze della civiltà mediterranea pregne d’inestimabile valore e che rischiano d’essere perdute per disattenzione, incuria e vandalismo.
Questa è la medicina di cui ha bisogno la nostra degente.
Non è infrequente che l’isola riceva degli elogi per il suo patrimonio e che ciò ci renda fieri tanto da spingere noi siciliani ad esternare il nostro orgoglio che si trasforma in autocompiacimento. Purtroppo tale atteggiamento porta ad indulgere su fatti ed avvenimenti che meriterebbero, invece, una chiara condanna e che conducono al degrado della Sicilia.
Quante volte per impotenza e per rassegnazione non abbiamo voluti vederli?
Quante volte abbiamo distolto lo sguardo dai cumuli d’immondizia o abbiamo fatto finta di non vedere l’incuria che rosicchia la bellezza d’edifici che hanno conosciuto periodi di fasto? Quante volte ci siamo arresi alle devastanti costruzioni che hanno reso orripilante il paesaggio delle nostre più belle città? Quante volte abbiamo osservato con orrore ed impotenza gl’incendi dolosi che bruciano ed anneriscono l’isola? Quante volte ci siamo sentiti offesi per l’arroganza di coloro che incuranti del bene comune hanno costruito dove non era permesso? Quante volte abbiamo assistito impotenti all'inquinamento dei nostri mari?
Tante volte, forse troppe.
Ecco l’associazione che vorrei creare s’indirizza a coloro che con orgoglio dicono: la Sicilia è bella!
Penso che il bacino d’utenza a cui mi rivolgo è vasto e comprende non solo tutti i siciliani ma tanti non isolani che credono nella Sicilia. Tale consapevolezza nutre in me la presunzione nel pensare che saranno molti ad aderire.
Tengo ad aggiungere che la motivazione che mi spinge a proporre questa associazione non è solamente estetica ma risiede anche nella consapevolezza che il futuro di noi tutti e delle prossime generazioni è la salvaguardia del nostro patrimonio. Infatti solo attraverso esso sarà possibile sviluppare e consolidare l’attività turistica che è rimasta il vero e solo motore dell’economia isolana.
Piuttosto che dilungarmi nella prosa preferisco schematizzare qui di seguito i principali assi su cui si dovrebbe muovere l’associazione "La Sicilia e noi" :

Obbiettivi dell’associazione

a)  Portare alla conoscenza d’un più vasto pubblico, attraverso strumenti mediatici, i monumenti, le bellezze paesaggistiche del territorio;
b)  Segnalare monumenti e siti nascosti o misconosciuti e dimenticati per favorirne il recupero e la valorizzazione;
c)  Denunciare tutte le azioni che possono portare al degrado del patrimonio isolano;
d) Divenire un movimento d’opinione che faccia pressioni a tutti i livelli, soprattutto politico, per favorire gl’interventi di recupero e di salvaguardia. L’associazione non è un organismo politico;
e)  Effettuare un’azione pedagogica in modo tale che fin dai primi anni d’istruzione si riesca a rendere sempre più sensibili le generazioni future al fenomeno della salvaguardia del patrimonio.

Strumenti operativi dell’associazione

a) Il social network Facebook attraverso il quale saranno visibili i dibattiti dei membri dell’associazione. La trasparenza dei confronti sono alla base della filosofia dell’associazione. Attraverso lo stesso mezzo sarà possibile effettuare le votazioni degli organi direttivi che rimarranno in carica per solo due anni;
b) Il social network fotografico Instagram per documentare visivamente sia il patrimonio per denunciare il suo degrado;
c) Escursioni autofinanziate ed organizzate dai membri dell’associazione;
d) Sessioni pedagogiche a favore degli alunni delle elementari e delle medie.

Organi direttivi e di coordinamento

a)  Il presidente è eletto attraverso Facebook ed eleggibile per soli tre mandati consecutivi. I mandati sono annuali. Il compito del presidente è coordinare l’attività dell’associazione e fissare le priorità delle azioni da mettere in atto nel corso del suo mandato. Le priorità deve essere resa nota agli associati prima dell’elezione. L’elezione è diretta;
b) Il Comitato esecutivo è eletto attraverso Facebook. Come per il presidente i singoli membri sono eleggibili solamente per tre mandati annuali consecutivi. Ogni componente del mandato esecutivo avrà un compito specifico (es. segretario, tesoriere, responsabile dei network, responsabile pedagogico, responsabile culturale);
c) Responsabili operativi sono a capo della zona d’appartenenza ed ogni loro mandato è di almeno tre anni.
d) Tutti i componenti degli organi direttivi e di coordinamento sono volontari e non sono retribuiti. E’ previsto solo il rimborso delle spese previa autorizzazione del comitato esecutivo.

Queste sono, dunque, le linee guida dell’associazione che sarà costituita prossimamente.

Io vi aspetto su FB, la Sicilia vi aspetta … siate militanti.